Nel 1802, Ludwig van Beethoven scrisse una lettera ai fratelli, la ripiegò con cura e la nascose in un cassetto segreto del suo scrittoio. Quella lettera conteneva una richiesta che il genoma di Beethoven avrebbe soddisfatto, almeno in parte, solo 221 anni dopo. Non la spedì. Non la mostrò a nessuno. La riaprirono la mattina dopo la sua morte, 25 anni più tardi, insieme alle altre carte che aveva tenuto lì dentro. Dentro c’era una richiesta prec…
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