C’è una scena ricorrente nei rendering della Mohammed VI Tower: la torre che si staglia controluce sul Bouregreg, vista da Rabat verso Salé, come un razzo poggiato su una rampa. La metafora non è casuale: il committente, Othman Benjelloun, nel 1969 visitò un simulatore di volo della NASA e da quella visita, raccontano gli architetti, è nata la forma del grattacielo. Cinquantasette anni dopo, il razzo ha smesso di essere un disegno e ha aperto le…
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